✅ Lo split payment separa l’IVA pagata dalle PA, che versano l’IVA direttamente all’erario, semplificando controllo e contrasto all’evasione fiscale.
Il meccanismo dello split payment in Italia è un sistema di pagamento dell’IVA in cui l’acquirente, generalmente la Pubblica Amministrazione o particolari enti, versa l’IVA dovuta direttamente all’Erario invece che al fornitore. Quindi il fornitore incassa solo l’importo netto senza l’IVA, ma è comunque obbligato a registrare e dichiarare l’IVA nelle proprie scritture contabili e nella dichiarazione annuale IVA, pur non ricevendo materialmente l’importo dell’IVA da parte del cliente.
In questo articolo spiegheremo come funziona concretamente lo split payment nella gestione della dichiarazione IVA in Italia, quali soggetti sono coinvolti, quali sono le implicazioni contabili e fiscali, e in che modo dev’essere correttamente compilata e presentata la dichiarazione IVA per rispettare le normative vigenti. Con esempi pratici, approfondimenti tecnici e consigli utili, potrai comprendere tutto ciò che ti serve sapere per gestire al meglio questo particolare regime.
Che cos’è lo split payment?
Lo split payment è un regime di pagamento dell’IVA applicabile a specifici rapporti commerciali, introdotto in Italia dal Decreto Legge n. 50/2017. In esso, il soggetto che acquista beni o servizi soggetti a IVA non versa l’imposta al fornitore, ma la paga direttamente all’Erario. Questo sistema è rivolto principalmente agli enti pubblici, società controllate dallo Stato e altre categorie specifiche individuate dalla legge.
Soggetti obbligati allo split payment
- Pubblica Amministrazione centrale e locale
- Società controllate dal Ministero dell’Economia e Finanze
- Altri enti pubblici e organismi elencati specificamente nella normativa
Come si applica lo split payment alla fatturazione e alla dichiarazione IVA
Quando si emette una fattura soggetta a split payment, il fornitore:
- Emette la fattura con l’IVA indicata esplicitamente
- Non incassa l’IVA dal cliente, ma solo il valore netto della prestazione
- Deve riportare in fattura l’espressione “scissione dei pagamenti” o simile, secondo il dettaglio normativo
Dal punto di vista contabile e fiscale, il fornitore deve comunque registrare tutta l’IVA relativa all’operazione, così da non perdere il diritto alla detrazione.
Registrazioni contabili e dichiarazione IVA
Nel libro IVA vendite deve essere registrata la fattura con l’indicazione dell’IVA non incassata ma dovuta all’Erario. Parallelamente nel libro IVA acquisti, il cliente pubblico effettua la registrazione, isolando l’IVA da versare direttamente all’Agenzia delle Entrate. Questo implica due principali effetti:
- Il fornitore dichiara l’IVA senza averla ricevuta materialmente ma potendo comunque esercitare il diritto alla detrazione sugli acquisti;
- Il cliente pubblico versa l’IVA direttamente all’erario, evitando il rischio di evasione da parte dei fornitori.
Compilazione della dichiarazione IVA con split payment
Nella dichiarazione IVA annuale, il fornitore deve includere tutte le operazioni rilevanti, distinguendo quelle soggette a split payment. In particolare:
- Riportare nel quadro VE (operazioni attive) tutte le vendite effettuate con indicazione dell’IVA dovuta ma non incassata;
- Segnalare che l’IVA non è stata pagata dal cliente ma versata direttamente all’Agenzia delle Entrate;
- Mantenere il diritto alla detrazione dell’IVA sugli acquisti, indipendentemente dal meccanismo del pagamento.
Consigli pratici per la gestione della dichiarazione IVA in split payment
- Verificare che ogni fattura soggetta a split payment riporti la dicitura obbligatoria;
- Predisporre una corretta registrazione contabile per tenere separata l’IVA incassata da quella non incassata;
- Utilizzare software gestionali aggiornati che supportano la gestione dello split payment;
- Monitorare con attenzione i flussi di IVA dovuti all’Erario per evitare rischi di sanzioni.
Indicazioni dettagliate per la corretta compilazione della dichiarazione IVA con split payment
Capire la corretta compilazione della dichiarazione IVA quando si applica il meccanismo dello split payment è fondamentale per evitare errori fiscali e sanzioni indesiderate. In questa sezione, scopriremo passo dopo passo come procedere, con focus su codici IVA, sezioni della dichiarazione e trattamento contabile.
Step 1: Individuazione delle operazioni soggette a split payment
Lo split payment riguarda principalmente le operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici e soggetti specifici. È quindi necessario classificare correttamente le fatture che rientrano in questa casistica.
- Tipologie di clienti:
- Amministrazioni pubbliche centrali e locali
- Aziende Sanitarie Locali (ASL)
- Enti pubblici economici
- Società a controllo pubblico
- Operazioni coinvolte: fornitura di beni e prestazioni di servizi rientranti nell’ambito di applicazione dello split payment.
Step 2: Compilazione del modello di dichiarazione IVA
La dichiarazione annuale IVA deve riportare le operazioni con split payment in modo preciso e distinto. Il modello prevede campi dedicati per questo tipo di transazioni.
- Quadro VE – Operazioni non imponibili, esenti e con regime speciale:
- Registrare le operazioni soggette a split payment utilizzando i codici IVA appropriati (es. codice 17 per split payment).
- Quadro VF – Liquidazione e versamento IVA:
- Imputare l’IVA relativa allo split payment in modo separato per evidenziare l’imposta non incassata.
Step 3: Codici IVA da utilizzare per le operazioni con split payment
È essenziale utilizzare i codici IVA corretti per facilitare i controlli e la corretta contabilizzazione.
| Codice IVA | Descrizione | Impatto contabile |
|---|---|---|
| 17 | Operazioni soggette a split payment | IVA indicata in fattura ma versata dall’ente pubblico |
| 17.1 | Split payment con esigibilità differita | Per operazioni con prestazioni a scadenza posticipata |
Step 4: Aspetti pratici e consigli utili
- Verifica preliminare: assicurarsi che i clienti rientrino chiaramente nei soggetti obbligati allo split payment prima di emettere la fattura.
- Registro IVA: tenere distinti i registri per le operazioni ordinarie e quelle con split payment per una corretta rendicontazione.
- Riconciliazioni periodiche:
- Controllare regolarmente il file dei versamenti IVA per garantire che gli importi versati corrispondano alle fatture emesse.
Seguendo questi passaggi con attenzione, si evitano spiacevoli incongruenze e si mantiene una gestione trasparente e conforme alle normative fiscali italiane.
Domande frequenti
Cos’è lo split payment nella dichiarazione IVA?
Chi è obbligato ad applicare lo split payment?
Come si dichiara l’IVA in split payment?
| Elemento | Descrizione | Impatto nella dichiarazione IVA |
|---|---|---|
| Meccanismo | IVA pagata direttamente dal cliente PA all’erario, non dal fornitore | Fornitore registra l’IVA ma non la versa |
| Obbligati | Enti pubblici, società controllate e enti quotati | Devono applicare split payment |
| Dichiarazione IVA | Operazioni annotate ma IVA non versata dal fornitore | IVA scissa dalla liquidazione del fornitore |
| Fattura | Si indica “split payment” e nulla voce IVA | Documento valido per la detrazione |
| Vantaggi | Aumenta la compliance e riduce l’evasione IVA | Miglior controllo fiscale |
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